Attraversare il portone del B&B Lunafragola equivale ad  attraversare uno “stargate”, una porta d’accesso ad un’altra dimensione dove passato, presente e futuro si fondono in un momento unico ed irripetibile che dà la netta sensazione di quanto prezioso sia ogni singolo momento della nostra vita.
Michela Formìa, la padrona di casa, ci accoglie donandoci un ampio sorriso che sa di gioia ma anche di quella strana malinconia sempre presente negli animi nobili ed artistici di chi la vita la vive guidato dall'intuito mediato da una grande e profonda sensibilità.
Ci fa strada e, mentre la seguiamo, ci immettiamo  in un cortile interno dove regna sovrana un’antica e rigogliosa magnolia centenaria dal portamento fiero per l’aver deliziato molti con i suoi splendidi fiori. Mentre saliamo le scale per raggiungere il soggiorno di quella che attualmente è la residenza della proprietaria, ci viene di pensare a quanti piedi abbiano calcato quegli scalini e ci perdiamo un po’ nell'immaginare, per un attimo, improbabili storie che la mente suggerisce.
Sorseggiando un buon caffè, Michela ci racconta di come, essendo un noto architetto pieno di impegni, abbia passato tanti anni  lontana dal Canavese, sua terra natia che le è rimasta nel cuore per cui, pur vivendo lontana, volesse, di tanto in tanto, poter respirare aria di casa in un posto tutto suo.
Fu in questa ricerca che entrò per la prima volta in questa casa che, ancor oggi, è il suo nido. Lei stessa non riesce ancora a spiegarsi come mai, uscendo sul terrazzo che domina il giardino, si sia sentita talmente bene ed in pace da farle decidere all'istante che proprio quella sarebbe diventata la sua dimora, il suo nido dove rifugiarsi a ritrovare calma e serenità e dove recuperare le tante energie spese nel proseguire la sua carriera.
Nel cercare la storia di questa casa, scopriamo che è stata edificata nella prima metà del 1600; la parte che ora è destinata al B&B era la dimora padronale mentre, la  porzione della sua residenza attuale era la parte della servitù che, tra le altre attività, provvedeva anche all'allevamento dei bachi da seta ed ecco spiegata la presenza al piano terra di un ampio salone che doveva servire all'uopo.
In questo spazio, Michela prevedeva di creare un atelier d’artista ma, come sempre, col passare degli anni, grazie alla propria evoluzione personale, i progetti cambiano e, ad oggi, questo spazio è destinato ad accogliere artisti sì, ma dello spirito.
Nella sua lunga esperienza in giro per il mondo, la nostra ospite ha colto l’opportunità di andare oltre la mera materialità della vita per poter conoscere, comprendere ed esperire la parte fondamentale della vita umana che è quella legata ai valori dello Spirito. D’altro canto, in questa casa, hanno vissuto persone particolari tra cui il medico omeopata della Casa Reale Sabauda.
Anche la scelta del nome Lunafragola è frutto di una ricerca dettata dall'intuito poiché, nonostante la prima idea fosse quella di trovare un nome inerente la trasformazione dei bachi da seta, una sera, rincasando, Michela fu pervasa dai raggi di una luna piena, enorme e luminosissima, che colpirono fino in fondo il suo animo.
Era una luna strana di quelle che si vedono solo in particolari e rare notti. Ricercando il motivo di tanta bellezza, scoprì  le tredici lune del ciclo annuale che rappresentano le tredici  fasi del ‘femminile’, quelle, cioè, che segnano i tempi della vita della donna, dall'infanzia in poi.
La luna di giugno, quella legata al suo compleanno, è la luna allegra, espansiva e creativa ed è la luna dell’apertura ai cambiamenti. Una casualità, forse, il fatto che appena acquistata la casa, fece impiantare un pergolato di uva fragola il cui profumo le rammentava la sua infanzia. Ed ecco l’illuminazione! Il B&B si chiamerà Lunafragola.